Autoritratto

Datazione

1860 circa

Categoria

Dipinto

Materiale / Tecnica

Olio su tela

Dimensioni

120.5 x 91.5 cm

Collezione

Museo d'arte della Svizzera italiana, Lugano. Collezione Città di Lugano

Numero d’inventario

CCL-1376
Originario di Ronco sopra Ascona, appartenente ad una famiglia di pittori d’ornato, Antonio Ciseri è stato attivo soprattutto a Firenze. Noto per le sue scenografiche composizioni a tema religioso e per i numerosi ritratti, in questa città ha realizzato opere fondamentali quali Il martirio dei Maccabei (1863, Chiesa di Santa Felicita) oppure Ecce Homo! (1890, Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti dove sono esposte altre sue opere). Anche sul territorio ticinese ha lasciato alcuni dei suoi maggiori capolavori tra cui il suo dipinto più noto, Trasporto di Cristo al Sepolcro (1864-1870, Santuario della Madonna del Sasso, Orselina, dove è allestito anche un piccolo museo). Altre tele si trovano nelle chiese di Magadino, Ronco sopra Ascona e in quella di San Francesco a Locarno. Oltre all’attività pittorica, Ciseri ha fondato una fiorente scuola d’arte privata, è stato professore presso l’Accademia di Firenze e membro di numerose commissioni italiane e cantonali, tra cui, assieme a Vincenzo Vela, di quella d’esame delle Scuole di disegno. L’intenso autoritratto si colloca tra i vertici della produzione ritrattistica di Ciseri. L’artista si rappresenta a mezza figura, con le braccia conserte, in un atteggiamento serio e composto, lo sguardo diretto verso lo spettatore. Il volto, attento e pensoso, rivela grande introspezione, mentre la postura e l’abbigliamento, sobri, rafforzano l’austerità dell’immagine. La luce modella il volto con delicatezza, evidenziandone i tratti. Ciseri si distingue nella ritrattistica per l’accurata osservazione dal vero, priva di elementi decorativi superflui e per l‘ambientazione temperata, dalla tecnica impeccabile. La composizione è essenziale e la tavolozza ridotta, giocata su pochi colori.