Cesira Bianchini
Datazione
1850Categoria
DipintoMateriale / Tecnica
Olio su telaDimensioni
55.5 x 46 cmCollezione
Museo d'arte della Svizzera italiana, Lugano. Deposito da collezione privataNumero d’inventario
CCL-104Originario di Ronco sopra Ascona, appartenente ad una famiglia di pittori d’ornato, Antonio Ciseri è stato attivo soprattutto a Firenze. Noto per le sue scenografiche composizioni a tema religioso e per i numerosi ritratti, in questa città ha realizzato opere fondamentali quali Il martirio dei Maccabei (1863, Chiesa di Santa Felicita) oppure Ecce Homo! (1890, Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti dove sono esposte altre sue opere). Anche sul territorio ticinese ha lasciato alcuni dei suoi maggiori capolavori tra cui il suo dipinto più noto, Trasporto di Cristo al Sepolcro (1864-1870, Santuario della Madonna del Sasso, Orselina, dove è allestito anche un piccolo museo). Altre tele si trovano nelle chiese di Magadino, Ronco sopra Ascona e in quella di San Francesco a Locarno.
Oltre all’attività pittorica, Ciseri ha fondato una fiorente scuola d’arte privata, è stato professore presso l’Accademia di Firenze e membro di numerose commissioni italiane e cantonali, tra cui, assieme a Vincenzo Vela, di quella d’esame delle Scuole di disegno.
Cesira Bianchini, allora fidanzata di Ciseri, diventerà sua moglie nel 1855. L’artista ritrae la giovane ragazza in posa austera, con lo sguardo rivolto verso di lui, per nulla intimorita da questo momento di intimità con il pittore. L’attenzione al dettaglio nella resa dei tessuti e della spalliera della sedia, la sintesi compositiva e la centralità del volto lievemente illuminato fanno di questo ritratto uno dei più riusciti di Ciseri e denota la sua conoscenza del pittore francese Jean-Auguste-Dominique Ingres.
